Glossario

Energy point Sea-r

mascottepdfQuesta selezione di voci di GLOSSARIO, proposta dall’Energy Point del progetto SEA-R, ha l’obiettivo di offrire una base comune di nozioni per comprendere le FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI e il suo variegato linguaggio.
La selezione è riproposta e raggiungibile da altre parti del sito dell’Energy Point del progetto SEA-R.
Le voci sono organizzati in ordine alfabetico, in modo da renderne agevole la ricerca, e l’intero documento è scaricabile in PDF.
Le parole evidenziate all’interno del testo esplicativo di una voce di glossario rappresentano altre voce trattate nel glossario stesso e sono linkabili a loro volta. In tal modo l’utente può, a partire da una voce, iniziare un percorso di approfondimento tra argomenti tra loro in relazione.

Acqua calda sanitaria (ACS)

Acqua utilizzata all'interno delle abitazioni per l'igiene personale, uso cucina e altro a temperature dell'ordine dei 40-45° C.

AEEG (Autorità per l’energia elettrica e il gas)

Autorità indipendente di regolazione alla quale é affidata la funzione di garantire la promozione della concorrenza e dell'efficienza del settore elettrico e del gas. All'AEEG fanno capo anche funzioni di regolazione dei meccanismi di incentivazione del risparmio energetico e delle energie rinnovabili.

Aerogeneratore (Turbina Eolica)

Macchina che genera elettricità dal vento. E' formata da una torre di supporto, dalle pale e dalla navicella nella quale sono di norma alloggiati il moltiplicatore di giri e il generatore elettrico oltre che i vari dispositivi di sicurezza e controllo (esempio: freno e sistema di regolazione della velocità del rotore) . L'asse di rotazione delle pale può essere orizzontale o verticale Nella storia le macchine eoliche venivano impiegate per la generazione di energia meccanica generalmente per il pompaggio dell'acqua o per la molitura dei cereali.

Alternatore

L'alternatore é una macchina elettrica rotante che trasforma energia meccanica in energia elettrica sotto forma di corrente alternata.
Viene impiegato in quasi tutte le centrali di produzione di energia elettrica. L'energia meccanica necessaria per azionare l'alternatore é fornita da un motore primo, quale per esempio un motore endotermico, una turbina a gas, una turbina idraulica o una turbina eolica (pale montate su un albero). Nelle centrali termoelettriche di norma un generatore di vapore (alimentato per esempio con combustibili fossili, oppure rinnovabili come la biomassa, o da una reazione nucleare) aziona una apposita turbina (turbina a vapore) collegata, solitamente con l'interposizione di un riduttore del numero di giri, all'alternatore.

Anaerobiosi

Processo attuato da microorganismi che si riproducono in assenza di ossigeno (i microrganismi possono essere anaerobi facoltativi, nel caso in cui siano in grado di utilizzare ossigeno libero, se presente)

Assortimenti mercantili legnosi

Gli assortimenti mercantili legnosi di interesse per fini energetici sono la legna da ardere nelle sue varie pezzature e il cippato di legna. Le relative caratteristiche sono definite da apposite norme tecniche.

Atmosfera terrestre

L'atmosfera terrestre é l'involucro di gas che riveste il pianeta Terra e al contempo partecipa alla sua rotazione attorno al proprio asse. Ha una struttura divisa in più strati, chiamati sfere, che in ordine di altezza crescente sono: troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera, ionosfera, esosfera. La suddivisione é dovuta all'inversione del gradiente termico.
Tralasciando la presenza nell'atmosfera terrestre di polveri, aerosol e inquinanti di origine antropogenica, essa può essere considerata come una miscela di gas avente la seguente composizione chimica media al suolo (percentuali in volume):
Azoto: 78,084%
Ossigeno: 20,946%
Argon: 0,934%
CO2: 0,0391% (391 ppm).

Autoconsumo (di energia)

Energia prodotta da un impianto (es. fotovoltaico, cogeneratore, ecc...) e consumata localmente per esigenze del sito (es. elettrodomestici, utenze, ecc.).

Batteri

I batteri sono microrganismi unicellulari, procarioti, in precedenza chiamati anche schizomiceti, di dimensioni solitamente dell'ordine di pochi micrometri, ma che possono variare da circa 0,2 µm dei micoplasmi fino a 30 µm .

Batteri aerobi

Nei batteri aerobi la respirazione é tale che il substrato organico o inorganico é ossidato completamente (nel caso di composti del carbonio, es. glucosio, l'ossidazione completa produce CO2 e H2O) e gli elettroni sono trasportati attraverso una catena di trasporto di elettroni (catena respiratoria) fino all'accettore finale, che é ossigeno, o un substrato diverso (NO3-, SO4=, CO2, fumarato). Ai fini bioenergetici i batteri aerobi risultano meno interessanti rispetto ai batteri anaerobi in quanto ossidano completamente il substrato che non é più in grado quindi di sviluppare ulteriore potenziale energetico (ad es. in un processo di combustione).

Batteri anaerobi

I batteri anaerobi sono a capo delle fermentazioni, in cui il substrato organico é ossidato parzialmente e l'accettore finale di elettroni é un composto organico, senza che vi sia l'intervento di una catena di trasporto di elettroni. I processi di fermentazione prendono il nome dal prodotto finale (f. lattica, alcolica, butirrica, propionica, ecc.). Tali fermentazioni sono alla base della produzione del bioetanolo.

Biocarburante

Carburante liquido o gassoso per i trasporti ricavato dalla biomassa e sostitutivo di gasolio, benzina o gas fossile (GPL o metano). I principali biocarburanti sono: biodiesel, biogas, biometano, bioetanolo, oli vegetali (PVO), syngas, bioidrogeno.

Biocombustibile

I biocombustibili sono di norma dei combustibili solidi ottenuti in modo diretto dalle biomasse forestali o coltivate. Esempi sono il cippato e il pellet di legno.

Biodegradabilità

Caratteristica che individua i materiali rinnovabili che sono suscettibili di fenomeni di degradazione/demolizione da microorganismi.

Biodiesel

Esteri di oli vegetali a loro volta sono estratti da semi o frutti, come il girasole, la colza, la palma, ecc... . E' possibile produrre biodiesel anche a partire da oli di scarto, come l'olio di frittura recuperati. La ricerca é impegnata a sviluppare sistemi che permettano l'uso delle alghe per la produzione di biodiesel. Il biodiesel può essere utilizzato in motori diesel, miscelato con il gasolio o puro.

Bioenergia

Energia derivante da processi di trasformazione delle biomasse, quali quelle cerealicole, lignocellulosiche, deiezioni animali, scarti di macellazione, eccedenze alimentari, parte biodegradabile dei rifiuti urbani, ecc.; é un'energia rinnovabile, di norma non provoca aumenti di gas serra.

Bioetanolo

Prodotto dalla fermentazione di biomasse ricche di amidi o zuccheri, come le patate, il mais, le vinacce, le barbabietole. Più recentemente si sta sviluppando la produzione di bioetanolo a partire da biomasse cellulosiche e legnose. Il bioetanolo può essere utilizzato in motori a benzina, in miscela o trasformato in composti ossigenati di uso più agevole nella distribuzione (esempio: ETBE).

Bioidrogeno

Termine generico con il quale si indica l'idrogeno prodotto con fonti rinnovabili, per esempio per via biologica da parte di alcune alghe in particolari condizioni (privando le alghe di zolfo queste smettono di produrre ossigeno, cioé la normale fotosintesi, ed iniziano a produrre idrogeno).

Biomassa

La frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l'acquacoltura, gli sfalci e le potature provenienti dal verde pubblico e privato, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.

Biometano

Gas ottenuto da biomassa avente caratteristiche e condizioni di utilizzo corrispondenti a quelle del gas metano e idoneo all'immissione nella rete del gas naturale. Viene per esempio ottenuto dal biogas attraverso l'eliminazione della CO2 e degli altri gas estranei (es. composti solforati).

Bioreattori

Si definiscono bioreattori dispositivi in grado di fornire un ambiente adeguato alla crescita di organismi biologici. Ad es. quelli che consentono in alcune condizioni ad alcune alghe di produrre bioidrogeno, o gli stessi reattori dove si sviluppa la digestione anaerobica per la produzione del biogas.

Biosfera

La biosfera é definita in biologia come l'insieme delle zone della Terra in cui le condizioni ambientali permettono lo sviluppo della vita. Queste zone in cui si sviluppa la vita, includono la porzione esterna della litosfera (suolo e parte del sottosuolo), l'idrosfera (le acque marine, lacustri e fluviali), ed i primi strati dell'atmosfera (fino ad una altitudine di circa 10 km). Comprendendo quindi nella biosfera le profondità oceaniche ed i primi strati dell'atmosfera si raggiunge uno spessore massimo di circa 20 km.

Bricchetta

Combustibile legnoso ottenuto mediante l'addensamento di biomasse legnose d norma residuali (paglia, segatura, nocciolino, vinacce, residui di potatura, ecc ...). Le relative caratteristiche sono definite da apposite norme tecniche.

Calore

In fisica, in particolare in termodinamica, il calore é il trasferimento di energia termica tra un sistema e il suo ambiente in virtù di una differenza di temperatura o di un cambiamento di fase.
Quando il calore é associato ad una variazione di temperatura prende il nome di calore sensibile, quando invece determina un cambiamento di fase prende il nome di calore latente.

Cambiamenti climatici

In climatologia il termine cambiamenti climatici indica le variazioni a livello più o meno globale del clima della Terra (cambiamento dei valori medi) ovvero variazioni a diverse scale spaziali e storico-temporali di uno o più parametri ambientali e climatici: temperature (media, massima e minima), precipitazioni, nuvolosità, temperature degli oceani, distribuzione e sviluppo di piante e animali. I cambiamenti climatici sono imputabili a cause naturali ma, per gli ultimi 150 anni, la comunità scientifica e sempre più concorde nel ritenere che dovuti principalmente all'azione dell'uomo, sotto forma di alterazione dell'effetto serra.

Carbone

Combustibile fossile minerale originato dalla carbonificazione (distillazione in assenza di aria) di materiale vegetale, soprattutto legno, che si é accumulato in ambiente anaerobico e che é stato sepolto da una coltre sedimentaria. Il carbone ha la proprietà di bruciare con reazione fortemente esotermica.

Carbonio (C)

Il carbonio (C) si trova in tutte le forme di vita organica ed é la base della chimica organica. Questo nonmetallo ha l'interessante caratteristica di essere in grado di legarsi con sé stesso e con una vasta gamma di elementi (producendo più di 10 milioni di composti). Unito all'ossigeno forma il biossido di carbonio (CO2) che viene organicato dalle piante attraverso la fotosintesi. Unito all'idrogeno forma vari composti chiamati idrocarburi che sono essenziali per l'industria in forma di combustibili fossili. Combinato a ossigeno e idrogeno forma vari gruppi di composti tra i quali gli acidi grassi, essenziali per la vita, e gli esteri, che danno il sapore a molti frutti. E' alla base di polimeri complessi come l'humus che é alla base del ciclo di vita e della fertilità dei suoli. Il carbonio é una componente vitale di tutti i sistemi viventi conosciuti e senza di esso la vita come la conosciamo non esisterebbe. Il principale uso commerciale del carbonio é in forma di idrocarburi, principalmente combustibili fossili, gas metano e petrolio.

Carburante

Carburante indica il combustibile utilizzato per l'alimentazione di alcuni motori a combustione interna, più precisamente quelli ad accensione comandata (ad esempio a ciclo Otto); lo stesso termine, per estensione, é spesso usato (seppure impropriamente) per indicare anche quei combustibili che alimentano i motori ad accensione per compressione (ad esempio il motore Diesel).
Il termine deriva dal fatto che nella maggior parte dei casi la capacità energetica dei combustibili dipende dall'apporto di carbonio non combinato con l'ossigeno.
Per questo motivo nel motore endotermico, ha preso il nome di carburatore l'organo che serve per dosare il carburante e l'aria comburente, prima della immissione in camera di combustione.

Carico organico volumetrico

Quantità giornaliera di solidi volatili (SV) introdotti per unità di volume utile del digestore (espresso in kg SV/m3 * giorno) per alimentare il processo di produzione del biogas.

Ceduo

Il ceduo (dal latino caedo, "io taglio") é una forma di governo del bosco che si basa sulla capacità di alcune piante di emettere ricacci se tagliate. Questo tipo di formazione boschiva é quindi costituita essenzialmente da polloni (ricacci) e quindi grazie ad una moltiplicazione vegetativa. Con il taglio il popolamento del bosco non viene sostituito nella sua totalità ma solo nella parte epigea.

Cella a combustibile

E' una cella elettrochimica, che cattura l'energia elettrica di una reazione chimica fra combustibili quale idrogeno ed l'ossigeno l e la converte direttamente e la mette a disposizione sotto forma di corrente elettrica continua oltre che, di norma, di calore.

Ceneri

Residuo fisso che viene determinato in laboratorio a seguito di incenerimento a 550-580 °C di un campione di biomassa seccata a 105 °C (ST o SS).

Centrali a ciclo combinato

Sono una evoluzione delle centrali termoelettriche alimentate con gas combustibile. In queste centrali il gas viene bruciato in una turbina a gas che, collegata ad un alternatore, produce elettricità. I gas di scarico della turbina, ancora caldi (circa 500° C), vengono a loro volta utilizzati per scaldare acqua ed il vapore così ottenuto é usato in una turbina a vapore come in una centrale termoelettrica tradizionale, generando altra elettricità. Questo genere di centrali termoelettriche ha un rendimento elettrico elevato e comunque maggiore di quelle termoelettriche tradizionali, arrivando a superare il 45-55%% di resa in dipendenza della dimensione delle macchine.

Centrali elettriche

Una centrale elettrica é un impianto tipicamente industriale atto alla produzione di energia elettrica. Le centrali elettriche attuali producono energia quasi esclusivamente in corrente alternata avvalendosi di macchine elettriche denominate alternatori. Le centrali elettriche si caratterizzano per due aspetti che sono la potenza (espressa in W e suoi multipli), cioè l'energia per unità di tempo (espressa in kWh e suoi multipli) che una centrale é in grado di erogare e il tipo di combustibile che convertito consente di ottenere energia elettrica.
La produzione di elettricità da combustibili fossili (petrolio, gas naturale, carbone) non é da fonte rinnovabile dal momento che le riserve di combustibile sono limitate. Si può però ricavare energia elettrica anche da altre fonti, e cioè dalle fonti energetiche rinnovabili come il calore terrestre (centrali geotermoelettriche), quello solare (centrale fotovoltaica) e dalle biomasse (centrali a biomassa).