Documenti istituzionali europei

Direttiva 2009/28/EU

Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE.
La presente direttiva mira ad istituire un quadro comune per la produzione e la promozione di energia a partire da fonti rinnovabili.
Per ciascuno Stato membro è stato fissato un obiettivo per la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia entro il 2020. Tale obiettivo è coerente con l'obiettivo globale «20-20-20» della Comunità.
Per quanto riguarda il settore dei trasporti, la quota di energia da fonti rinnovabili deve essere pari almeno al 10 % del consumo finale di energia entro il 2020.

Energie rinnovabili: un ruolo di primo piano nel mercato energetico europeo

dire1Il 6 giugno 2012 la Commissione europea ha presentato una comunicazione sulla politica delle energie rinnovabili, che delinea le opzioni per il periodo successivo al 2020. Essa conferma l'integrazione del mercato delle energie rinnovabili e la necessità per la loro crescita nei decenni dopo il 2020.
La comunicazione richiede anche un approccio più coordinato a livello europeo nella creazione e la riforma dei regimi di sostegno e un maggiore utilizzo di trading di energia rinnovabili tra gli Stati membri.

Una strategia per un'energia competitiva, sostenibile e sicura

dire2La comunicazione "Energia 2020 - Una strategia per un'energia competitiva, sostenibile e sicura di energia", prevede azioni nei settori in cui stanno emergendo nuove sfide. Queste aree sono l'efficienza energetica, le infrastrutture, la scelta e la sicurezza per i consumatori, le tecnologie energetiche e la dimensione esterna del mercato interno dell'energia.

Energy Roadmap 2050

dire3Il 15 dicembre 2011 la Commissione europea ha adottato la comunicazione "Energy Roadmap 2050". L'UE si è impegnata a ridurre le emissioni di gas a effetto serra al 80-95% al di sotto dei livelli del 1990 entro il 2050 nel contesto delle necessarie riduzioni da parte dei paesi industrializzati come gruppo. Nella tabella di marcia energetica 2050 la Commissione esamina le sfide poste dalla consegna decarbonizzazione obiettivo dell'Unione europea e al tempo stesso garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e la competitività. La tabella di marcia Energia 2050 è la base per lo sviluppo di un quadro a lungo termine europea, insieme con tutte le parti interessate.

E' tempo di completare il mercato interno dell'energia

dire4Il 15 novembre 2012 la Commissione europea ha presentato una comunicazione che valuta lo stato di avanzamento del mercato interno dell'energia, da completare entro il 2014.
La comunicazione invita gli Stati membri a intensificare gli sforzi, mettendo in evidenza i vantaggi di un mercato realmente integrato europeo per i cittadini e le imprese. Il documento individua inoltre la necessità di ulteriori azioni in una serie di settori, tra cui la tutela dei consumatori, far rispettare le norme esistenti e investendo nella modernizzazione delle infrastrutture energetiche.
La Commissione collaborerà con gli Stati membri di autorizzare i consumatori e di eliminare gradualmente gli interventi statali che distorcono i mercati.

Inquadramento al 2030 per le politiche sul clima e l'energia

dire5Il 27 marzo 2013, la Commissione europea ha adottato un Libro verde dal titolo "Inquadramento al 2030 per le politiche climatiche ed energetiche". Il presente documento lancia una consultazione pubblica della durata fino al 2 luglio, che consente agli Stati membri, delle istituzioni dell'UE e le parti interessate di esprimere il loro punto di vista, ad esempio sulla natura, il tipo, il clima e il livello di potenzialità e obiettivi energetici per il 2030, ma anche su altri aspetti importanti del politica energetica dell'UE in una prospettiva 2030. Tali visualizzazioni andranno ad alimentare della Commissione in corso i preparativi per proposte più concrete per il quadro 2030, che sarà presentata entro la fine del 2013.
Lo sviluppo di un 2030 quadro per l'UE i cambiamenti climatici e politiche energetiche è necessario per garantire la certezza e la riduzione del rischio normativo per gli investitori e per mobilitare i fondi necessari, per sostenere i progressi verso un'economia competitiva e un sistema energetico sicuro, e per stabilire la UE 2.030 livello di ambizione per le riduzioni dei gas serra in vista di un nuovo accordo internazionale sui cambiamenti climatici prevista per il 2015.
Il 2030 quadro si baserà sulle esperienze e lezioni apprese dal quadro 2020 e sarà di identificare dove possono essere apportati miglioramenti. Inoltre, si terrà conto della prospettiva a più lungo termine previsto dalla Commissione nel 2011 nella tabella di marcia verso un'economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050, la tabella di marcia energetica 2050 e il Libro bianco sui trasporti.

Il 25 ottobre 2012, l'UE ha adottato la direttiva 2012/27/EU sull'efficienza energetica.

dire6La Direttiva 2012/27/EU stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell'efficienza energetica nell'Unione al fine di garantire il conseguimento dell'obiettivo chiave 2020 del 20% in materia di efficienza energetica e di spianare la strada per migliorare ulteriormente l'efficienza energetica oltre tale data. Essa stabilisce norme atte a rimuovere gli ostacoli sul mercato dell'energia e superare le carenze del mercato che ostacolano l'efficienza nella fornitura e l'utilizzo di energia, e prevede la definizione di obiettivi nazionali di efficienza energetica indicativi per il 2020.
Sintesi per i cittadini: proposte dell'UE per ridurre il consumo di energia mediante una maggiore efficienza